L’entroterra riminese è caratterizzato da due Valli che prendono il nome dai due più importanti fiumi della zona i quali lo dividono in altrettanti territori morfologicamente assai diversi tra loro, anche se di pari suggestione e ricchezza. Imponenti castelli fortificati, dolci colline che si affacciano sul mare, suggestivi borghi pieni di storia e tradizioni, itinerari gastronomici lungo i quali sostare per apprezzare i vini e la gastronomia di questi luoghi.
La Valle del Conca
La Valconca reca le tracce architettoniche ed artistiche della famiglia che più di altre ha legato le sue vicende alla Storia di questi luoghi, i Malatesti da Rimini che la contesero all’acerrima casata nemica dei Montefeltro di Urbino: inespugnabili e imponenti castelli fortificati si stagliano lungo i profili della valle a breve distanza uno dall’altro
Il Castello di Montegridolfo, tra i borghi più belli e meglio conservati d’Italia Le strette vie, la sua piazza aggraziata, le chiese, i resti della mura di cinta, i palazzi, sono i segni di un passato importante qui magicamente intatto!
Mondaino, stupendo borgo fortificato dell’Alta Valconca, avamposto difensivo dei Malatesti sulle terre marchigiane confinanti. Il suo centro storico conserva ancora l’assetto cinquecentesco; da visitare assolutamente Piazza Maggiore al cui interno si fa ammirare lo scenografico porticato semicircolare
Saludecio, il centro più importante di questa parte della Valconca tra il 500 e l’800. Da visitare la sontuosa chiesa dedicata a San Biagio considerata una delle più belle architetture settecentesche del territorio riminese.
Montefiore, con il suo imponente castello, certamente il più famoso tra quelli edificati dai Malatesti, che si erge su una delle più alte colline della Valconca e dal quale si ha una veduta d’insieme mozzafiato che abbraccia l’intera costa e tutta la bassa vallata da Ravenna a Fano.
San Giovanni in Marignano, l’antico “granaio” dei Malatesta capace di conservare al suo interno ancora oggi tracce di antiche mura ed antichi edifici riadattati tra il XIX ed il XX secolo, San Clemente, soprannominata “città del vino” con il suo piccolo centro fortificato e Coriano, principale centro della Valle del Marano con i suoi interessanti resti del Castello Malatestiano e la Pieve di Montetauro, ed i due piccoli borghi forrtificati di Montecolombo e Montescudo.
La Valle del Marecchia
Lungo il suo percorso, che dalla Toscana scende fino alla costa riminese, le presenze culturali e le ricchezze naturali sono davvero tantissime: numerosi castelli piccoli centri urbani, suggestive chiese con opere di notevole bellezza, agglomerati di case mantengono ancora le strutture medievali di un tempo.
Santarcangelo di Romagna gradevole cittadina a pochi chilometri da Rimini, che ha saputo nel corso della sua vita mantenere un saldo legame con il proprio passato, ricco di storia e di tradizioni, molte delle quali splendidamente rievocate con eventi, sagre e spettacoli nel corso dell’intero anno. Assolutamente da percorrere le sue pittoresche stradine fino alla sua parte più “alta” fino alla Torre del Campanone e la Rocca Malatestiana. Da non perdere una visita suggestiva alle misteriose Grotte Tufacee, che si snodano per lunghi tratti nel cuore della cittadina.
Poggio Berni ad una manciata di chilometri da Santarcangelo con i suoi bellissimi palazzi nobiliari (alcuni come Palazzo Marco Santi del sec. XIII e Palazzo Astolfi del Sec. XVII elegantemente ristrutturati ed adibiti a strutture di ospitalità)
Lasciando lungo la strada provinciale la cittadina di Santarcangelo, si giunge i breve tempo a Torriana, l’antica “Scorticara”, dominata dall’alto dal Castello di Montebello. Entrambe le località offrono interessanti testimonianze della famiglia dei Malatesti come la possente torre quadrata di Torriana. Dal Borgo di Torriana si può raggiungere facilmente a piedi il Santuario della Madonna di Saiano.
La Rocca di Montebello, posta sul punto più alto del borgo, è resa famosa per la leggenda che la vorrebbe abitata dal fantasma di una bambina di nome Azzurrina
Verucchio: bellissimo borgo fortificato in posizione strategica fra il mare e la collina a circa 20 km da Rimini. A testimonianza delle sue antichissime origini oltre 600 sepolture databili tra il X e il VII secolo a.C. appartenenti alla Civiltà Villanoviana. Da visitare assolutamente il Museo Archeologico per gran parte dedicato proprio a reperti e capolavori artistici di questa civiltà. Sul borgo medioevale svetta l’imponente Rocca Malatestiana o "Rocca del Sasso" una delle una più grandi e meglio conservate della Signoria dei Malatesti.
San Leo, detta già Montefeltro, situata su un enorme masso roccioso tutt'intorno invalicabile e raggiungibile per un'unica strada tagliata nella roccia. Sulla punta più alta dello sperone si eleva l'inespugnabile Forte dove venne imprigionato il Conte Cagliostro. Nel centro storico le due meravigliose chiese, la Pieve e il Duomo, rispettivamente dell'XI e XII secolo e la torre civica ora campanile del Duomo.
Maiolo, con la sua tragica rupe, che sprofondò completamente in una notte dell'anno 1700, dopo 40 ore di pioggia diluviante.
Novafeltriacon la millenaria pieve di San Pietro in Culto attorno alla quale ancora oggi si sviluppa l’antichissimo mercato locale
Talamello, uno dei più antichi insediamenti della Valmarecchia che ha una storia civile, religiosa e culturale del massimo interesse
Perticara, luogo di confine tra le Marche e la Romagna, famosa e ricca per la produzione dello zolfo e del salnitro fin dalla antichità.
Sant’Agata Feltria, vero e proprio Capoluogo di questo comprensorio montuoso Nel Mese di ottobre S.Agata Feltria ospita la fiera nazionale del tartufo bianco pregiato. A qualche Chilometro di distanza il borgo fortificato di Petrella Guidi.
Pennabilli il cui centro urbano da continuità ai due castelli di Penna e Billi unificati nel XIV secolo e appartenuti ai Malatesta che qui trassero le loro origini. A Pennabilli sono ancora visibili i resti di un bastione poligonale e due porte con stemmi malatestiani e feltreschi. Da visitare le singolari iniziative ispirate dal Poeta Tonino Guerra, come l'orto dei frutti dimenticati, il rifugio delle madonne abbandonate, la strada delle meridiane, il giardino pietrificato ,il santuario dei pensieri riscuotono particolare attenzione ed ampi consensi. A Pennabilli in luglio si tiene una mostra mercato nazionale di Antiquariato
Casteldelci, che si trova nella collaterale vallata del torrente Senatello che scende dal massiccio del Monte Fumaiolo.
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